Con la conferma di quest'uomo al potere, la Spagna ci dà un'altra grande lezione di democrazia, dimostrando di essere ormai un Paese che desidera fortemente tornare a contare a livello internazionale, dopo essere stata strangolata da parecchi decenni di regime fascista.
La domanda è: perché l'Italia, che pure qualche persona capace ai piani alti ce l'ha, continua ostinatamente a lasciarsi sfuggire da sotto il naso il treno del progresso e della modernità? Perché in Italia cose che sono normalità in altri Paesi europei (vedi Olanda, Norvegia, Svezia ecc.), come le leggi sulla fecondazione assistita, i matrimoni omosessuali, le coppie di fatto (almeno quelle eterosessuali, dannazione!), lo sviluppo delle fonti di energia alternative e rinnovabili, e via discorrendo, continuano a costituire un miraggio?
Addirittura qualche zoticone cerca in tutti i modi di ingranare la retromarcia, vedi Ferrara con la ridicola moratoria sull'aborto. A quando la moratoria sul divorzio, sul voto alle donne e alla classe operaia, alla reinstaurazione della pena di morte? Sigh...
Tutta colpa della Chiesa? Tutta colpa delle Banche? Tutta colpa di TUTTI i politici, come dice (anzi, urla) qualcuno? Come al solito, nel nostro "belpaese" (in realtà, né tanto bello, né tanto Paese), la responsabilità è un po' di tutti e un po' di nessuno. E allora si tira avanti, turandoci il naso e aspettando che arrivi qualcuno con la bacchetta magica, mentre i poteri forti continuano a mangiarci in testa.
L'Italia è una monarchia fondata sulla televisione.

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