mercoledì 12 marzo 2008

VIVA ZAPATERO!



Con la conferma di quest'uomo al potere, la Spagna ci dà un'altra grande lezione di democrazia, dimostrando di essere ormai un Paese che desidera fortemente tornare a contare a livello internazionale, dopo essere stata strangolata da parecchi decenni di regime fascista.

La domanda è: perché l'Italia, che pure qualche persona capace ai piani alti ce l'ha, continua ostinatamente a lasciarsi sfuggire da sotto il naso il treno del progresso e della modernità? Perché in Italia cose che sono normalità in altri Paesi europei (vedi Olanda, Norvegia, Svezia ecc.), come le leggi sulla fecondazione assistita, i matrimoni omosessuali, le coppie di fatto (almeno quelle eterosessuali, dannazione!), lo sviluppo delle fonti di energia alternative e rinnovabili, e via discorrendo, continuano a costituire un miraggio?

Addirittura qualche zoticone cerca in tutti i modi di ingranare la retromarcia, vedi Ferrara con la ridicola moratoria sull'aborto. A quando la moratoria sul divorzio, sul voto alle donne e alla classe operaia, alla reinstaurazione della pena di morte? Sigh...

Tutta colpa della Chiesa? Tutta colpa delle Banche? Tutta colpa di TUTTI i politici, come dice (anzi, urla) qualcuno? Come al solito, nel nostro "belpaese" (in realtà, né tanto bello, né tanto Paese), la responsabilità è un po' di tutti e un po' di nessuno. E allora si tira avanti, turandoci il naso e aspettando che arrivi qualcuno con la bacchetta magica, mentre i poteri forti continuano a mangiarci in testa.

L'Italia è una monarchia fondata sulla televisione.

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