lunedì 31 marzo 2008

De luctationis insania vigintiquattuor

... ovvero "[Discorso] intorno a Wrestlemania XXIV", tradotto (pessimamente, suppongo) col vecchio dizionario di latino del liceo. Però faceva ridere, e, da mattacchione quale sono, non potevo esimermi.

Finlay vs. JBL 6
Un buon Street Fight Match nel quale stona, a mio avviso, il finale, con JBL che si porta a casa il match in modo pulito con una semplice Clothesline from Hell. Bene Hornswoggle, che spero sia definitivamente tornato nel ruolo che gli compete, ovvero limitarsi a fare da spalla a Finlay, senza monopolizzare un intero show o, peggio, combattere. A proposito: ma Bradshaw aveva mica promesso di rivelare il nome del vero figlio illegittimo di Vince? Mah.

Money in the Bank Ladder Match 9
Grande match, forse il miglior MITB della storia, assieme a quello della prima edizione. Si sono viste anche cose molto innovative (su tutte il Moonsault di Morrison con in mano la scala), il che non è mai facile in una tipologia di match comunque molto sfruttata come questa. Giusto grado di coinvolgimento per tutti gli atleti, che hanno dato il meglio, compreso Carlito, ovvero quello su cui si potevano nutrire più dubbi: indimenticabile la mela sputazzata in faccia a Jericho che stava per staccare la valigetta. Grandi prestazioni personali proprio per Y2J e per il già citato John Morrison, il migliore in assoluto. Peccato invece che Benjamin, dopo un volo assurdo fuori ring, sia uscito presto di scena, pur riuscendo a lasciare il segno nel poco tempo a sua disposizione. Bene anche MVP, e soprattutto l'intervento di Matt Hardy, anche se un po' telefonato, visto che Porter era lì lì per staccaree la valigetta dopo troppo poco tempo dall'inizio della contesa. E che dire del finale, con la vittoria un po' a sorpresa di CM Punk, che stacca la valigetta in barba a Chris Jericho, rimasto incastrato nella scala sul più bello, e a Mr. Kennedy, che non ha in realtà mai dato la sensazione di poter vincere per davvero (ma lo stesso si potrebbe dire anche per lo Straight Edge, dunque...). A questo punto si potrebbero aprire diversi interrogativi sul come dove perché quando contro chi Punk riscuoterà l'assegno, ma ogni cosa a suo tempo.

Umaga vs. Batista 4,5
La grande delusione del PPV. Oddio, non che mi aspettassi lo showstealer, ma un match nel quale il face subisce dall'inizio alla fine per poi trionfare con due mossettine finali non si vedeva dai tempi del peggior John Cena (fine 2005/inizio 2006). Ma, al di là di questo, mi è sembrato, un po' a sorpresa, che i due non avessero la giusta alchimia per mettere su un discreto match brawl come mi sarei aspettato. Sembra comunque che il feud potrebbe continuare con l'eventuale prossimo passaggio di Umaga in quel di SmackDown!, e sarebbe interessante vedere cosa sarebbero capaci di fare i due in un contesto diverso da Wrestlemania, ovvero dove non sarebbe obbligatorio (in ottica WWE) vincere Batista sempre e comunque. Un ultima cosa: ma non hanno ancora capito che Batista la Sitout Powerbomb non è in grado di farla!? Cambiategli finisher!

Chavo Guerrero vs. Kane s.v.
Stimo molto Chavo, ma onestamente il titolo principale di uno show, pur secondario come la ECW, non è la sua dimensione. Avrei preferito non dico un match combattuto, ma almeno un match, ma tant'è, tutto sommato può starci. Contentissimo per Kane: spero che il titolo non sia un semplice contentino, ma un'occasione per rilanciarlo, sulla falsa riga del positivo regno da campione ECW di Big Show.

Ric Flair vs. Shawn Michaels 10
Fuori dai denti: uno dei più grandi match della storia. Ovvio, non si sono visti ultraviolenza e insane bump (anche se HBK, secondo me, si sta ancora contorcendo dal dolore, dopo aver distrutto uno dei tavoli dei commentatori), ma i due hanno messo su una contesa assolutamente da applausi, che avrebbe meritato il main event alla stragrande. Shawn Michaels ha dimostrato ancora una volta di essere un vero e proprio specialista contro le vecchie glorie, anche se stavolta non ha per niente lottato contro un ceppo di legno (ogni riferimento a Hulk Hogan NON è puramente casuale), ma si è confrontato con un altro atleta straordinario che, pur con tutte le ovvie limitazioni per un sessantenne, peraltro martoriato da una professione logorante e miracolato dopo un incidente aereo, ha dato ancora una volta una lezione a chiunque voglia cimentarsi in questa disciplina. Finale veramente commovente, post-match ancora meglio: la degna conclusione per la carriera del più grande di tutti. WHOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!

Bunnymania Tag Team Lumberjack Match 6,5
In una Wrestlemania dove è funzionato quasi tutto, anche il match più inutile in assoluto è riuscito ad avere il suo perché. Pochi minuti ma ben sfruttati, con la saggia decisione di lasciar fare il match alla lottatrici, e la ancor più saggia decisione di far vincere il team heel, finale che potrebbe essere il viatico per rispedire Maria nel ruolo che più le complete e che meglio sa interpretare, ovvero il personaggio della intervistatrice clamorosamente oca. Grandioso Santino, che ha però dato il meglio di sè la sera precedente da sparring partner di The Rock durante la cerimonia dell'Hall of Fame; molto bene anche Snoop Dog, incredibilmente a suo agio in un contesto a lui non totalmente consono. Tutto ciò non significa che avrei volentieri barattato il tutto con un vero match di wrestling, o con più minuti a disposizione per Chavo vs. Kane, ma, tutto sommato, poteva andare molto, ma molto peggio.

Randy Orton vs. Cena vs. Triple H 8
Beh, come potrebbe un fan del Legend Killer come me non essere soddisfatto dopo una sua affermazione, peraltro insperata, peraltro pulita, peraltro schienando nientemeno che "superman" John Cena, nel match valido per il titolo WWE a Wrestlemania? Peraltro (questo è l'ultimo "peraltro", giuro!) i tre hanno offerto uno spettacolo assolutamente all'altezza dell'importanza del match e del contesto, e il finale a sopresa ha reso il tutto ancora più appassionante. Peccato per la collocazione nella card come terz'ultimo match, (cosa che mi aveva fatto sperare, per un attimo, nella vittoria dell'heel, ovvero Randy Orton, e subito dopo temere il trionfo dell'altro heel, quello non di nome ma di fatto, ovvero Cena), ma per come sono andate le cose non posso certo stare a cercare il pelo nell'uovo!

Floyd Mayweather vs. Big Show 7
Devo ammettere che la conclusione dello stint del campione di pugilato è andata oltre ogni mia più rosea previsione, con l'ovvia vittoria dell'ospite che non ha scalfito minimamente la reputazione di Big Show, pronto finalmente per il suo "vero" ritorno in WWE, ovvero per confrontarsi con gli altri atleti del roster (e c'è già un Undertaker pronto per l'uso). Anche il match in sè non ha deluso, se si eccettuano i primissimi minuti di niente, al di là delle bassissime aspettative che lo circondavano. Tiriamo le somme: poteva la WWE fare a meno di coinvolgere Floyd Mayweather come lottatore nello show più importante dell'anno? Aspettiamo i buyrates dell'evento, ma, ora come ora, propenderei per un deciso sì.

Edge vs. Undertaker 9
Degna conclusione per una grandiosa edizione Wrestlemania, nonostante l'hype della contesa fosse stato bruciato da un feud decisamente sotto tono. Avremmo assistito probabilmente al match dell'anno, se poco prima non ci fosse stato l'inarrivabile Naitch vs. HBK. Senza scendere troppo nei dettagli tecnici (terreno dove mi muoverei con la leggiadria di un'ippopotamo in bicicletta), la contesa è stata solida dall'inizio alla fine, e la mia paura principale, ovvero che Edge rivestisse il ruolo dello sparring partner (sorte a cui è fuggito anche Orton, nel triple treath), è stata fortunatamente spazzata via dall'ampia porzione di match nella quale la Rated-R Superstar ha tenuto testa al Becchino senza ricorrere a manovre scorrette, cosa invece avvenuta (in modo giusto e sacrosanto) nell'ottimo finale. La scontatezza del risultato finale non ha intaccato eccessivamente l'incontro, mascherata alla grande dai due atleti, con Edge che in qualche situazone ha davvero dato l'idea di poterla clamorosamente spuntare sul leggendario avversario. Decisamente azzeccato il finale, con il Phenom che estrae dal cilindo la sua manovra di sottomissione (alla quale sarebbe opportuno, a 'sto punto, trovare un nome, credo), aggiudicandosi il combattutissimo incontro. Da supporter di Edge, devo ammettere che il canadese non mi sembrava la persona adatta per interrompere le winning streak di Undertaker (ammesso che questa persona si già nata o possa nascere), dunque bene così.

Giudizio complessivo: 8,5
Senza ombra di dubbio, una delle più grandi Wrestlemania dell'epoca moderna, e forse anche in generale. Capolavori assoluti come WM X-Seven restano irraggiungibili, ma quest'anno siamo finalmente tornati ai livelli dei primi anni 2000, cosa che non si vedeva almeno da Wrestlemania 21 (comunque inferiore all'edizione di quest'anno). Al di là dei singoli match, già ampiamente analizzati, molto bene anche il contorno, grazie anche alla suggestiva collocazione all'aperto, apprezzabile soprattutto a inizio card, con la luce del giorno ancora piuttosto visibile almeno fino alla prima parte del MITB, altro fattore che renderà unica l'edizione del 2008 del Grandaddy of 'em All. Divertenti anche i siparietti extra ring, su tutti Snoop Dog che aizza Festus contro il malcapitato Santino e il promo da paura di Edge. Complimenti a John Legend, veramente notevole, e grazie a Dio finalmente ci siamo goduti "America the beautiful" senza che scorressero le immagini dell'esercito americano, cosa di cui gli States dovrebbero vantarsi di meno. Sobrio il coinvolgimento delle altre celebrità, e complimenti ai genitori della gnoccolona che ha intervistato Kennedy, anche se non ho bene capito chi fosse, ma tanto non mi interessa. Abbiamo visto anche la comparsa a sorpresa di quella vecchia volpe di Raven, dunque cosa volete di più (come dite? Ah, non era "quel" Raven!? Vabbé...)!? Al di là dei discorsi e delle analisi, comunque, questa è stata la Wrestlemania di Ric Flair, e sarà sempre ricordata come tale. Un pezzo di storia che se ne va, nel modo migliore possibile, non con una inutile, anche se prestigiosa, vittoria, ma con la più onorevole delle sconfitte. Ric Flair è un maestro anche in questo. THANKS NAITCH! YOU'LL NEVER RETIRE FROM OUR HEARTS!!! WHOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!

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