ECW Championship
One on One Match
Kane (c) vs. Chavo Guerrero
One on One Match
Kane (c) vs. Chavo Guerrero

Pronostico abbastanza scontato in favore dell’attuale campione, che ha bisogno come il pane di avversari più credibili affinché quest’ultimo tentativo di rilancio non sia del tutto vano. Se non altro, stavolta dovremmo assistere a un match non squash, e la presenza della nuova guardia del corpo di Chavo, Bam Neely, influirà di certo sulla contesa. Staremo a vedere. Winner and still ECW Champion: Kane
Unted States Championship
One on One Match
Montel Vontavious Porter (c) vs. Matt Hardy

Una delle rivalità più sorprendenti dell’anno scorso torna finalmente alla ribalta, dopo il lungo infortunio di Matt, anche se non ho ben capito perché MVP non abbia praticamente mai difeso il titolo nel frattempo (salvo Armageddon, contro Rey Mysterio, e un paio di volte contro Batista a SmackDown!, avversari non credibili). Non sarebbe stato per niente male un feud di transizione, magari con CM Punk, uno che, dovunque lo metti, sta sempre bene; o magari contro Jericho, anche se lì c’era il problema della diversità di roster. Comunque sia, sembra difficile che Matt non riesca prima o poi a strappare il titolo a Porter, prima di tutto perché se lo merita, e poi perché MVP detiene la cintura già da quasi un anno, e ha bisogno di liberarsene per poter puntare più in alto. Si potrebbe posticipare il tutto a Judgement Day, esattamente dove cominciò il regno del Franchise Player contro il compianto Chris Benoit, ma potrebbe essere solo un’inutile perdita di tempo. Fiducia dunque a Matt, in attesa che la draft lottery gli porti in dote avversari di livello (e tra poco dovrebbe rientrare anche il vecchio Gregory Helms, che con V1.0 ha sempre lavorato egregiamente). Staremo a vedere. Winner and new United States Champion: Matt Hardy
One on One Match
Big Show vs. The Great Khali

Un feud costruito bene e per questo piuttosto interessante, con Big Show sempre strepitoso da tweener. Peccato che difficilmente il match sarà all’altezza, ma, se non altro, il pronostico sembrerebbe abbastanza incerto, anche se dubito che il gigante… anzi, in questo caso bisogna proprio precisarlo, Big Show venga schienato o sottomesso. Vittoria per squalifica o count out di Show, visto che il feud sembra comunque destinato a continuare. Winner: Big Show (by Disqualification)
12 Diva Tag Team Match
Mickie James, Maria, Ashley, Michelle McCool, Cherry & Kelly Kelly vs. Beth Phoenix, Melina, Jillian Hall, Layla, Victoria & Natalya Neidhart

No, non spreco neanche tempo.
One on One Match
Shawn Michaels vs. Batista
Chris Jericho special refree

Match che si preannuncia come il più interessante dell’intera card, anche se dovrebbe costituire solo il capitolo iniziale di una rivalità che, se ben gestita, può sfociare nel feud dell’anno, almeno per quanto riguarda la WWE. Le motivazioni di Batista sono sembrate abbastanza infantili sin dall’inizio, ma a poco a poco si sta scavando anche nella coscienza di HBK, che sembra avere qualche scheletro nell’armadio. Il pronostico è piuttosto incerto, anche se, dando per scontato un imminente (e salutare) turn heel di The Animal, potrebbe essere lo Showstopper ad aggiudicarsi questo primo round, in modo che Batista, scottato dalla sconfitta, abbia modo di passare nelle schiere dei cattivi senza difficoltà. L’unica cosa che proprio non riesco a capire è a cosa diavolo serva l’inserimento di Jericho nella contesa: ma è così fuori di testa pensare di far difendere quel benedetto Titolo Intercontinentale anche in PPV, ogni tanto? Staremo a vedere. Winner: Shawn Michaels
World Heavyweight Championship
One on One Match
Undertaker (c) vs. Edge

Undertaker non dovrebbe perdere il titolo, tuttavia il match promette bene, anche perché probabilmente non sarà la copia di quello, ottimo, di Wrestlemania, visto che, essendo assente l’aura di sacralità che circonda il Grandaddy of ‘em All, stavolta le interferenze potrebbero essere molto più copiose e mirate, ovviamente in favore della Rated R Superstar (a meno che Kane, in un secondo momento, non intervenga a dar man forte al fratello). Difficile che Edge subisca un nuovo schienamento a neanche un mese di distanza, dunque è probabile che le intromissioni dei suoi scagnozzi diventino controproducenti, portandolo alla squalifica, ma anche a lasciare il ring sulle proprie gambe e da vincitore morale. Staremo a vedere. Winner and still World Heavyweight Champion: Undertaker (by Disqualification)
WWE Championship
Fatal Four-Way Elimination Match
Randy Orton (c) vs. JBL vs. John Cena vs. Triple H

La presenza della vittima annunciata JBL faceva pensare a un match dall’esito piuttosto già scritto, con il campione Randy Orton che, esattamente come a Wrestlemania, avrebbe lasciato i suoi avversari a massacrarsi per poi schienare a tradimento il più sacrificabile dei tre, ovvero JBL. La decisione di rendere però il match a eliminazione mescola parecchio le carte, perché Orton dovrà sopravvivere a ben due “falls” prima di quella decisiva, che lo vedrà poi affrontare l’avversario faccia a faccia. Nonostante questo, resto convinto che Orton manterrà il titolo, con Cena e Triple H che si distruggeranno a vicenda (ma che aspettano a farli feudare ‘sti due, anche senza il titolo in palio?) e Orton che avrà alla fine buon gioco sul malcapitato Bradshaw. Staremo a vedere. Winner and still WWE Champion: Randy Orton
Commento finale
Backlash è per definizione un PPV di transizione, avendo l’ingrato compito di venire subito dopo Wrestlemania; è una situazione paradossale, un po’ come se la Champions’ League o il campionato NBA continuassero dopo la finale. Nonostante questo, la WWE è riuscita a mettere in piedi almeno due rivalità discrete in nemmeno un mese, quella tra i giganti e quella tra HBK e Batista, e a mantenere alta la tensione sui titoli mondiali, soprattutto su quello di Raw, visto che non sono sicuro al 100% che l’attuale campione, comunque favorito, uscirà dall’arena con ancora la cintura alla vita. Si poteva fare di più? Sicuramente sì, e non ci voleva molto. Ad esempio, si poteva far difendere il titolo IC a Jericho, anziché usarlo inutilmente come arbitro in una rivalità che non lo coinvolge per nulla; si poteva mettere in piedi uno spotfest match, coinvolgendo i vari Benjamin, Punk, Carlito, ecc.; si poteva sfruttare il King of the Ring per far partire altre rivalità interessanti, magari coinvolgendo Umaga, anziché fargli squashare finti candidati alle primarie del Democratic Party; e, soprattutto, si poteva evitare l’inutile match femminile, magari sostituendolo con la rivincita tra Phoenix e James, col titolo in palio. Difficilmente sarà un PPV da ricordare, ma non fasciamoci la testa prima di essercela rotta.
Commento finale
Backlash è per definizione un PPV di transizione, avendo l’ingrato compito di venire subito dopo Wrestlemania; è una situazione paradossale, un po’ come se la Champions’ League o il campionato NBA continuassero dopo la finale. Nonostante questo, la WWE è riuscita a mettere in piedi almeno due rivalità discrete in nemmeno un mese, quella tra i giganti e quella tra HBK e Batista, e a mantenere alta la tensione sui titoli mondiali, soprattutto su quello di Raw, visto che non sono sicuro al 100% che l’attuale campione, comunque favorito, uscirà dall’arena con ancora la cintura alla vita. Si poteva fare di più? Sicuramente sì, e non ci voleva molto. Ad esempio, si poteva far difendere il titolo IC a Jericho, anziché usarlo inutilmente come arbitro in una rivalità che non lo coinvolge per nulla; si poteva mettere in piedi uno spotfest match, coinvolgendo i vari Benjamin, Punk, Carlito, ecc.; si poteva sfruttare il King of the Ring per far partire altre rivalità interessanti, magari coinvolgendo Umaga, anziché fargli squashare finti candidati alle primarie del Democratic Party; e, soprattutto, si poteva evitare l’inutile match femminile, magari sostituendolo con la rivincita tra Phoenix e James, col titolo in palio. Difficilmente sarà un PPV da ricordare, ma non fasciamoci la testa prima di essercela rotta.

